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Credete al Vangelo

Il Parroco > Saluti e Riflessioni > anno 2011-2012

III Domenica del Tempo Ordinario
22 gennaio 2012 (Mc 1,14-20)

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.


Giovanni Battista dopo che fu arrestato, quasi come una successione ideale Gesù subentra a colui che era “voce”. La voce non finisce ma continua, in maniera ancora più incisiva per mezzo di Cristo. Il primo invito è quello di credere nella buona notizia perché è giunto il compimento del tempo, il Regno di Dio è vicino. L’invito forte coincide con la conversione intesa come cambiamento di vita, con il coraggio di riconoscere i propri errori che con l’aiuto di Dio possono essere corretti. Ma la conversione avviene a seguito dell’incontro con Dio, un incontro che è personale, fatto di una adesione a Lui con una fede salda.
La presenza di Gesù si fa forte grazie alla sua vita e alla sua parola è possibile lasciare regnare su di se Dio e non mille altri idoli e padroni. “Credete al Vangelo” ascoltano i primi discepoli, confidate nell’operato di Dio e unite le vostre forze a quelle del Padre Celeste. Aderire all’opera di Dio e camminare con Gesù, così come hanno fatto i primi discepoli che hanno obbedito all’invito del Signore. Loro sono idealmente rinati a vita nuova, capaci di dare vita ad una nuova unione con Cristo e con i fratelli. Fondamentale è anche sapere per fede che è necessario lasciarsi conquistare dalla grazia divina. La grazia di Dio agisce nel credente che apre veramente il suo cuore, anche quando si incontrano momenti di infedeltà, perché la promessa di Gesù piena dell’amore di Dio supera questi momenti. E’ pronta nuovamente ad accogliere colui che sa che in Dio può riporre la sua fiducia.
La salvezza, la vita piena è presenta già da ora. Dio la offre a tutti gli uomini, dobbiamo fare spazio a Dio nella vita. Gesù ne è il segno e la via che attende la risposta del credente.

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