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II Domenica del Tempo Ordinario
15 gennaio (Gv 1,35-
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.
Il Brano evangelico, ci propone una rilettura sulla vocazione dei primi discepoli chiamati a seguire Gesù. I primi discepoli seguono Gesù in risposta alla indicazione del loro maestro, Giovanni il Battista. Lui aveva una comunità, dove anche Gesù si era avvicinato. Giovanni, aveva visto Gesù andare dietro a Lui, ma per rivelazione aveva capito che il Cristo gli era passato avanti. Pensiamo ad esempio all’episodio del Battesimo di Cristo per opera di Giovanni. Per questo motivo, mentre un giorno Giovanni si trova con i suoi discepoli e vede Gesù dice; “Ecco l’Agnello di Dio”. L’Agnello di Dio o Servo di Dio è di fatto colui che è capace di prendere su di se i peccati di tutti gli uomini, per liberare i peccatori stessi. Una parola quindi veramente profetica, lungimirante, che vede il realizzarsi della Pasqua di Cristo. Di fronte a tale affermazione del Battista Gesù reagisce chiedendo: “Che cosa cercate?”, una domanda che il vangelo di Giovanni pare rivolgere al discepoli di ieri, come di oggi. Una domanda essenziale, che ogni cristiano deve sentire sua. Una domanda che è la base di ogni vocazione, quella di una sana ricerca che alberga nel cuore di ogni credente. La sequela del discepolo parte dal cuore, da una risposta di amore e non da un fare per fare o semplicemente per seguire un ordine o una convenienza. I discepoli interessati e provocati dal Cristo chiedono; “Maestro dove abiti?”, dove ti possiamo cercare dunque. Una domanda che avrà la sua risposta solo alla fine del vangelo, quando quella frase “Ecco l’Agnello di Dio” prende piena forma e significato. Ora Gesù dice semplicemente; “Venite e Vedrete”. I discepolo deve avere fede nel Maestro, saper guardare a Lui con fiducia.