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Madre di Dio

Il Parroco > Saluti e Riflessioni > anno 2011-2012

Maria Madre di Dio
1 gennaio 2012 (Lc 2,16-21)

In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Maria madre di Dio, vede, ascolta, medita nel suo cuore gli eventi che attraversano la sua vita. Anche i pastori accorsi in maniera inattesa a visitare il Bambino, sono una sorpresa per la Vergine. Lei è onorata con il suo principale e primo titolo di Madre di Dio e ci ricorda che con la nascita del Figlio si viene a compiere per tutto il popolo di Israele il tempo della pienezza, la promessa di Dio è compiuta. Per un certo senso potremmo dire che con Maria tutto l’intero popolo dei credenti “termina la gravidanza”, segno concreto dell’attesa. Colei che ha generato per volontà e azione della grazia di Dio, porta a tutti la gioia dell’arrivo definitivo del Signore della salvezza.
Gesù nato da Maria è un primogenito, sigillo dell’alleanza con Dio. Gesù con il suo nome (dal significato: il Signore salva) rimarca ancora di più la sua appartenenza a Dio assieme alla sua missione.
In tale realtà si inserisce così anche la Madre del Salvatore. Maria si mostra attenta al bene prezioso del Figlio. Lei esprime l’atteggiamento del vero discepolo che fidandosi del suo Maestro sa che prima o poi i propri occhi vedranno manifestarsi il progetto di Dio.
Tutto questo porta Maria, come i pastori che abbiamo incontrato nel vangelo ad un atteggiamento autentico di lode. La lode di chi è pronto a stupirsi perché sa che il dono atteso della vita non è scontato o dovuto, ma è espressione dell’amore gratuito di Dio. Dobbiamo acquisire un cuore da poveri, di chi lascia spazio all’intervento di Dio. Maria la discepola saggia e vigilante, sa conservare nel proprio cuore la buona memoria di chi mette a frutto la propria vita di comunione e amicizia vera con Dio.

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