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Pienamente solidale

Il Parroco > Saluti e Riflessioni > anno 2011-2012

Battesimo del Signore
8 gennaio 2011 (Mc 1,7-11)

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Con il Natale Gesù si manifesta realmente agli uomini, uno sguardo e un attenzione che è rivolta a tutti a cominciare da coloro che sembrano i più mal famati, così come erano i pastori a quel tempo. Nell’Epifania lo sguardo è passato a tutte le genti della terra. Per poi con il Battesimo manifestarsi in special modo al popolo di Israele.
Giovanni il Battista predica con forza la conversione, tappa necessaria per accogliere Dio in mezzo a noi. Anche Gesù si reca a incontrare Giovanni, ma Lui è più forte perché è il Cristo. Gesù chiede di essere immerso nel Giordano, anche se è senza peccato chiede di compiere questo gesto espressione di obbedienza e piena solidarietà con i peccatori, quasi a confondersi con loro. Una discesa quella di Gesù che si trasforma poi nella solidarietà e nella comunione di ascesa piena dell’uomo, risollevato per merito di Cristo dalla sua caduta. Infatti quando Gesù emerge dalle acque del Giordano si sente lo squarcio dei cieli e lo Spirito discendere su di Lui con la proclamazione: “Tu sei il mio Figlio, in te ho posto tutto il mio amore!”. Gesù è rivelato, Dio si fa fortemente presente nella storia in maniera operante e viva come non mai prima. Qui ritroviamo la base della vocazione e della missione di Gesù. L’amore del Padre attestato dallo Spirito, scende e rimane su di lui. Il Cristo è così abilitato al ministero dell’annuncio, obbedire alla volontà del Padre sino alla fine. Fidandosi del Padre anche la notte buia acquista alla fine la piena e viva prospettiva della luce, c’è l’oltre …. Il Messaggio di Cristo chiede l’amore del credente, così come Dio Padre lo mostra a noi con la piena solidarietà di Gesù.

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