S. Nicola da Tolentino - Parrocchie dell'Unità Pastorale delle Parrocchie di Multedo, Tre Ponti e San Carlo

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S. Nicola da Tolentino

Tre Ponti Assunta e S. Nicola > I Santi Patroni

San Nicola da Tolentino è il cootitolare della parrocchia.
La sua devozione, con molta probabilità è legata ai primi proprietari del Chiesino (vedi la storia del Chiesino)

La sua memoria liturgica cade il giorno 10 settembre e
viene solitamente festeggiato al II domenica di settembre.

Qui in parrocchia il giorno della festa vengono benedetti i Panini di San Nicola
, a ricordo della prodigiosa guarigione del Santo dalla malattia e a intercessione e preghiera per i malati.


PREGHIERA A SAN NICOLA DA TOLENTINO

Glorioso taumaturgo San Nicola, che nato per intercessione del grande Santo di Bari, non solo ne hai portato il nome, ma ne hai imitato le sue virtù, eccoci davanti a te per invocare la tua intercessione.di essere fedeli a Gesù Cristo, alla Santa Chiesa e al Santo Padre; fa che nei momenti difficili la Chiesa sia luce per gli uomini e li conduca alla via del vero e del bene. Continua ad intercedere per le anime del Purgatorio e fa che noi
le dimentichiamo, non solo per rendere vivo il nostro suffragio, ma per avere ben presente che anche noi dobbiamo desiderare questa comunione piena con il Signore. Guidaci sulla via del bene e rendici capaci di fare spazio a Gesù nella nostra vita, affinché ciò che ti chiediamo sia in comunione con la volontà del Padre e assieme a Te e alle anime dei fratelli che ci hanno preceduto, possiamo godere della gloria del Paradiso.

    AMEN


Foto:
La statua di San Nicola
nella chiesa dei Tre Ponti



INFORMAZIONI TRATTE DAL SITO http://www.sannicoladatolentino.it/index.htm
un sito che riporta altre informazioni interessanti sul Santo e il suo santuario


PROFILO STORICO DI NICOLA DA TOLENTINO

A
ttorno al 1275 fu destinato stabilmente al convento dei Frati Eremitani di S. Agostino in Tolentino, che si veniva strutturando proprio allora, un giovane frate, da poco sacerdote, con su le spalle già la fama di un grande uomo di Dio, di grande pietà, di aspre penitenze, di intensa preghiera, di grande disponibilità nel servizio delle anime, persino favorito dal dono di introspezione delle anime, di manifestazioni mistiche e anche di prodigiosi miracoli.
Si chiamava Nicola, aveva sui trenta anni, era nato a Sant'Angelo in Pontano nel 1245, e resterà a Tolentino fino alla morte, avvenuta nel 1305.
Il Convento di Tolentino, e anche lo stesso Ordine Agostiniano, stavano consolidando le ossa proprio allora, e indubbiamente la figura di questo santo, pur così nascosto ed umile, ha costituito un punto fermo nella crescita dell'uno e dell'altro. Dopo la sua morte il complesso non verrà più dedicato a S. Agostino, ma a S. Nicola e diventerà punto di riferimento della grande devozione che si diffonde ben presto in tutto il mondo.
Il processo di canonizzazione si celebrerà a pochi anni dalla sua morte (1325) e il suo sepolcro verrà ornato con una serie di dipinti che danno testimonianza della sua vita e del culto verso di lui, culto che era collegato anche al legame con l'aldilà e alla speranza della vita futura, dato che egli era, fra l'altro, il patrono delle anime del Purgatorio.
In un tentativo di trafugamento delle braccia, perpetrato in epoca imprecisata, avvenne qualcosa che stimolò ancora di più il culto sempre così legato a fatti sensazionali: gli furono amputate le braccia, ma queste presero a versare tanto sangue fluido e fresco, che il tentativo fallì e quelle braccia divennero a loro volta oggetto di culto, dato anche il fatto che allora il corpo fu celato e sepolto sotto terra.
La devozione di S. Nicola nel mondo è stata sempre legata al segno dei panini benedetti che egli aveva mangiato dietro suggerimento della Madonna e ne aveva sperimentato l'efficacia guarendo repentinamente da una malattia mortale.
Egli è il patrono delle anime del Purgatorio, della Chiesa universale nei problemi riguardanti l'ecumenismo; e inoltre è efficacemente invocato dalle puerpere, sulle difficoltà dell'infanzia e dello sviluppo e in genere in ogni difficoltà. L'abbondanza di grazie e di miracoli stanno a indicare che la sua intercessione non lascia indietro nessuno.








I PRODIGIOSI PANINI DI SAN NICOLA DA TOLENTINO

Origine S. Nicola era gravemente infermo e i medici avevano esaurite tutte le risorse della scienza per salvarlo dalla morte.
Il Santo, secondo il suo metodo, si era affidato al Medico divino - così chiamava Gesù - e alla sua celeste Infermiera Maria SS.ma. Ed ecco che nella quarta domenica di quaresima (così un’antica tradizione) appaiono a lui, circondati da angeli, Gesù, Maria ed Agostino. Nicola resta confuso a tanto onore, ma la Vergine SS.ma lo conforta così: "Io sono la Madre del tuo Salvatore, che hai invocato in tuo soccorso, con Agostino che pure vedi accanto a me. Ecco che siamo venuti per darti questo salutare rimedio: Manda il tuo infermiere da quella donna (e qui la Vergine stese la sua destra verso la piazza dove abitava la benefattrice), perché le chieda un pane fresco in nome del mio Figliolo Gesù. Quando ti sarà recato, bagnalo nell'acqua, mangialo e guarirai".
Detto questo, la visione disparve. S. Nicola si fece premura di eseguire quanto gli era stato ingiunto. Avuto il pane, lo bagnò nell'acqua, ne mangiò e fu subito guarito.
Vuole la tradizione che lo stesso S. Nicola e, sul suo esempio, i suoi religiosi confratelli ripetessero su gli infermi quanto era stato suggerito al Santo con la invocazione del Medico divino Gesù e della celeste Infermiera, la Vergine SS.ma.


 
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